Se ci soffermiamo a guardare una partita di padel, una delle prime cose che noteremo è che uno dei colpi che vediamo più frequenti è il pallonetto.

Un colpo che può sembrare poco efficace per realizzare un punto, ma se giocato bene può mettere in difficoltà l’avversario e ci lascia il tempo di recuperare la corretta posizione in campo.

L’esecuzione del pallonetto o lob come viene chiamato in Italia, ma se volete usare il termine spagnolo dovrete definirlo globo, è piuttosto semplice. Due gli aspetti principali: testa della racchetta rivolta verso il cielo e ben sotto alla palla; il braccio deve eseguire un movimento con una estensione completa e rivolto verso l’alto.

Meglio, se è possibile, scegliere di fare il pallonetto dopo che la pallina ha colpito il vetro, per sfruttare la velocità ridotta della pallina. Sostanzialmente sono tre i tipi di pallonetto che si possono essere effettuare: veloce, alto e altissimo.

Il pallonetto veloce è quello più basso, ovvero che non supera le pareti di gioco e normalmente è indirizzato verso l’avversario più vicino alla rete.
Il pallonetto alto supera le pareti del campo, quindi i 4 metri di altezza e viene eseguito in maniera incrociata.
Il pallonetto altissimo va ben oltre l’altezza delle pareti. Più sarà alta la traiettoria della palla e maggiore sarà la difficoltà, per gli avversari, di eseguire uno smash.

A livello principiante il globo è un’arma usata spesso, soprattutto nella versione veloce perché in genere, gli avversari non sono dotati di potenti smash.

Un trucchetto è quello di indirizzare il pallonetto verso la zona centrale del campo degli avversari: non concederete il vantaggio di giocare con facilità, verso la griglia o con traiettoria angolata.

Globo, lob o pallonetto che vogliate chiamarlo, è sicuramente un colpo utilissimo quanto semplice. Con piccoli trucchetti può diventare indispensabile per trasformare un’azione difensiva in offensiva.

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